Previsioni tassi mutui

Previsioni Euribor e Eurirs (ultimo aggiornamento 10 giugno 2021)

In seguito all’ultimo incontro del Consiglio direttivo Bce del 10 giugno 2021, la Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse.

Il Refi, il tasso principale di riferimento, è rimasto fermo allo 0,00%, quello sui prestiti marginali resta allo 0,25%, mentre il tasso sui depositi rimane negativo a quota -0,50%.

Previsioni tassi Euribor e Eurirs e quali conseguenze sui mutui

Lo scorso 4 gennaio 2021 la scadenza dell’Euribor mensile ha registrato il suo minimo storico, scendendo a -0,58. Nella stessa data, anche l’Euribor 3 mesi ha toccato il nuovo minimo di -0,56, così come l’Euribor 6 mesi a -0,53. Da allora, gli indici di riferimento dei mutui a tasso variabile si mantenuti ai livelli più bassi di sempre.

Previsioni Euribor

Consultando i futures Euribor possiamo avere indicazione di quale sarà il livello della scadenza trimestrale secondo le attese degli operatori finanziari.

L’attuale politica monetaria della Banca centrale europea è basata sul mantenimento dei tassi agli attuali livelli ancora a lungo, o più bassi, fino a quando le stime di crescita nell’Eurozona non daranno segnali rassicuranti e le prospettive di inflazione non raggiungeranno il livello auspicato e sempre dichiarato dalla Bce, ovvero “di poco inferiore al 2%”.

Secondo gli stessi futures, e in base ad ogni altra previsione macroeconomica, i tassi di interesse rimarranno stabili agli attuali livelli almeno per tutto il 2021 e presumibilmente per gran parte del 2022.

Lo scenario economico che si prospetta in Europa, al momento, lascia intendere che le misure che adotterà la Bce andranno nella direzione di mantenere i tassi bassi anche nei prossimi anni. Pertanto, è facile auspicare che la Banca centrale europea continuerà ad iniettare liquidità nel sistema bancario in modo che gli istituti di credito concedano mutui e prestiti a tassi vantaggiosi.

Tassi bassi: i mutui restano convenienti

In questo momento le offerte di mutuo da parte degli istituti bancari restano vantaggiose per chi ha intenzione di comprare casa con mutuo, così come chi vuole rinegoziare o surrogare il proprio prestito ipotecario, complici i tassi interbancari molto bassi e gli spread, ridotti ai minimi termini.

L’Euribor ai minimi storici

L’Euribor, il riferimento dei mutui variabili, è attualmente ai livelli minimi. Chi ha un mutuo a tasso variabile, dunque, si vedrà diminuire la propria rata. 

In questa fase storica molto complessa è difficile stabilire quando ci sarà un’inversione degli tassi Euribor. Sicuramente è più facile prevedere che il cambio di rotta non avverrà ancora per diversi anni.

Secondo i tassi futures sull’Euribor, la scadenza trimestrale rimarrà in territorio negativo almeno per i prossimi 5 anni, ma come detto più volte in queste pagine, trattandosi di una previsione finanziaria, è assolutamente sconsigliabile prendere decisioni sulla tipologia del tasso sulla base delle aspettative degli operatori.

La scelta del tasso, se fisso o variabile, dovrebbe seguire tanti altri criteri, a partire dall’importo di mutuo che si intende chiedere, dalla durata del prestito, dal proprio reddito e dalla propensione al rischio del mutuatario.