Previsioni tassi mutui

Previsioni Euribor e Eurirs (ultimo aggiornamento 28 luglio 2020)

Nel corso dell’ultimo incontro del 16 luglio, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, come previsto dagli esperti.

Il tasso di riferimento principale (detto Refi) è rimasto dunque fermo allo 0,00%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%.

Previsioni tassi Euribor e Eurirs: quali conseguenze sui mutui

I tassi di interesse dei mutui saliranno o scenderanno? Nessuno può saperlo, anche se consultando i futures sull’Euribor possiamo avere indicazione di quale sarà il livello della scadenza trimestrale secondo le attese degli operatori finanziari.

L’attuale politica monetaria è basata infatti sul mantenimento dei tassi agli attuali livelli, o più bassi, fino a quando le prospettive di inflazione non raggiungeranno il livello auspicato e sempre dichiarato dalla Bce, ovvero “di poco inferiore al 2%”.

Secondo gli stessi futures e in base ad ogni altra previsione macroeconomica, i tassi di interesse rimarranno stabili agli attuali livelli per tutto il 2020. Restano da vedere anche gli effetti di Covid-19 e quali saranno le conseguenze economiche del prossimo futuro.

A preoccupare è senza dubbio il possibile calo del Pil dell’Eurozona, che secondo la stessa Bce potrebbe essere tra il 5 e il 12% nel 2020.

Un altro dato da monitorare sarà quello legato al tasso di disoccupazione dei prossimi mesi.

Lo scenario, al momento non troppo rassicurante, lascia intendere che le misure che adotterà la Bce andranno nella direzione di mantenere i tassi bassi anche nel prossimo periodo. Pertanto, è facile auspicare che la Banca centrale europea continuerà ad iniettare liquidità nel sistema bancario in modo che gli istituti di credito concedano mutui e prestiti a tassi vantaggiosi.

Tassi bassi: i mutui restano vantaggiosi

In questo momento le offerte di mutuo da parte degli istituti bancari restano competitive, complici i tassi interbancari molto bassi e gli spread, ridotti ai minimi termini.

L’Euribor ai minimi da marzo 2020

L’Euribor, il riferimento dei mutui variabili, è tornato ai livelli minimi da marzo 2020. Chi ha un mutuo a tasso variabile, dunque, continua a pagare una rata vantaggiosa. Attualmente è difficile stabilire quando ci sarà un’inversione degli tassi Euribor, ma sicuramente è più facile immaginare che il cambio rotta non avverrà ancora per diversi anni.

Secondo i tassi futures sull’Euribor, la scadenza trimestrale rimarrà in territorio negativo almeno per i prossimi 5 anni, ma come detto più volte in queste pagine, trattandosi di una previsione finanziaria, non si devono prendere delle decisioni sulla tipologia del tasso del proprio mutuo sulla base di aspettative del mercato.

La scelta del tasso, se fisso o variabile, dovrebbe seguire tanti altri criteri, a partire dall’importo di mutuo che si intende chiedere, dalla durata del prestito, dal proprio reddito e dalla propensione al rischio del mutuatario.

Euribor oggi

La scadenza mensile è scesa a quota -0,52. La scadenza a 3 mesi è a -0,46, in discesa di circa 15 punti base negli ultimi due mesi, così come la scadenza semestrale, che ha registrato un netto calo, oggi a quota -0,38, da -0,16 di inizio giugno.

Eurirs oggi

I tassi Eurirs, che regolano il fixing dei mutui a tasso fisso, sono scesi di oltre mezzo punto da inizio anno, posizionando tutte le scadenze sotto zero. L’ultima rilevazione dell’indici Irs di lunga durata evidenzia il vantaggio di sottoscrivere un mutuo a tasso fisso di 25 o 30 anni. Gli Eurirs di pari durata registrano rispettivamente quota -0,01 e -0,04.

Con l’Irs 30 anni negativo, oggi è possibile sottoscrivere un mutuo a tasso fisso a partire da 0,50%. Vedi i migliori mutui e surroghe del momento.