Previsioni tassi mutui

Previsioni Euribor e Eurirs (ultimo aggiornamento 16 marzo 2020)

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea, riunitosi lo scorso 12 marzo, ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse. Per molti operatori del settore è stata una sorpresa. Per altri era una scelta obbligata in quanto i tassi erano già ai livelli minimi.

Di fatto, la Bce ha deciso di non decidere rimandando il problema alla prossima riunione in programma il prossimo 30 aprile.

Il tasso di riferimento principale resta dunque fermo allo 0,00%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%.

Erano in molti, tra addetti ai lavori e titolari di un mutuo a tasso variabile, ad aspettarsi un taglio dei tassi di interesse in scia alle decisioni prese pochi giorni prima, in ordine di tempo, dalla Banca popolare cinese, dalla Federal Reserve e dalla Bank of England.

Sembra evidente che la Banca centrale europea, avendo meno margini di manovra rispetto ad altre banche centrali, abbia solo rimandato il taglio dei tassi alle prossime riunioni, soprattutto nel caso in cui il rischio economico conseguente alla pandemia in corso dovesse proseguire il suo corso provocando danni ai Paesi europei.

Previsioni tassi Euribor e Eurirs: quali conseguenze sui mutui

I tassi di interesse saliranno o scenderanno? Nessuno può saperlo, anche se consultando i futures sull’Euribor possiamo avere indicazione di quale sarà il livello della scadenza trimestrale secondo le attese degli operatori finanziari.

Secondo gli stessi futures e in base ad ogni altra previsione macroeconomica, i tassi di interesse rimarranno stabili agli attuali minimi storici, o addirittura potrebbero essere rivisti al ribasso, stando alle ultime decisioni prese dalla Bce e dalle principali banche centrali di tutto il mondo.

Nel caso del tasso di riferimento europeo, l’attuale politica monetaria è basata infatti sul “mantenimento dei tassi agli attuali livelli o più bassi” fino a quando le prospettive di inflazione non raggiungeranno il livello auspicato e sempre dichiarato dalla Bce, ovvero “di poco inferiore al 2%”.

Indipendentemente dalle scelte della Banca centrale europea, e in attesa della prossima riunione che si terrà il prossimo 30 aprile, i tassi interbancari dei mutui, in particolare l’Eurirs per il tasso fisso e l’Euribor per il tasso variabile, stanno già registrando i rispettivi minimi storici.

Per chi ha un mutuo a tasso variabile, dunque, sembra che la scelta di avere una rata legata all’andamento dell’Euribor sia stata indovinata. Attualmente è difficile stabilire quando ci sarà un’inversione degli tassi Euribor, ma sicuramente è più facile immaginare che il cambio rotta non avverrà ancora per diversi anni.

Secondo i tassi futures sull’Euribor, la scadenza trimestrale rimarrà sotto zero per i prossimi 5 anni, ma come detto più volte in queste pagine, trattandosi di una previsione finanziaria, non si devono prendere delle decisioni sulla tipologia del tasso del proprio mutuo sulla base di aspettative del mercato.

La scelta del tasso, se fisso o variabile, dovrebbe seguire tanti altri criteri, a partire dall’importo di mutuo che si intende chiedere, dalla durata del prestito, dal proprio reddito e dalla propensione al rischio del mutuatario.

Per affrontare la decisione nel modo giusto è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista che sarà in grado di dare i migliori consigli per ogni specifica situazione

 

Euribor oggi


In questo momento gli indici Euribor restano stabilmente sotto la soglia dello zero. La scadenza mensile gira intorno a quota -0,40, mentre la scadenza a 3 mesi, dopo aver registrato il suo minimo storico di -0,49, oggi è salita a -0,36, così come la scadenza semestrale, in aumento da -0,37 all’attuale -0,29.

Eurirs oggi


Anche i tassi IRS registrano in questo periodo i livelli più bassi di sempre. Il minimo storico è avvenuto l’11 marzo 2020, quando le scadenze tra i 10 e i 30 anni sono arrivate tra un livello -0.25 e -0.23.

L’Eurirs oggi è in leggero rialzo, ma il momento per sottoscrivere un mutuo a tasso fisso resta straordinario.