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Piano del consumatore, come funziona e chi ne può usufruire

Piano del consumatore, come funziona e chi ne può usufruire
dicembre 09
09:35 2015

Il Piano del consumatore prevede la possibilità per le persone in difficoltà di rinegoziare i propri debiti con i creditori sulla base di una situazione di crisi da sovraindebitamento.

La materia è regolata dalla Legge 27/01/2012 n.3, modificata con il D.L. 18/10/2012 n. 179, nota anche come “legge per la composizione della crisi da sovraindebitamento”.

Nello specifico si tratta di un piano di ristrutturazione del debito, predisposto da un professionista e presentato al Giudice, il quale, a sua volta, lo sottopone ai creditori. La proposta deve essere approvata con il consenso dei creditori che rappresentano almeno il 60% del debito complessivo.

Per accedere al piano del consumatore è necessario che concorrano alcuni requisiti, dipendenti dal soggetto debitore, dalla buona fede alla tipologia di debito. Vediamo i punti essenziali:

- Possono richiedere l’accesso alla procedura solo le persone fisiche che abbiano contratto debiti per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale.

- Il debito deve essere di entità tale che il debitore non possa essere in grado di ripagarlo con il proprio patrimonio personale nel presente e nel presumibile futuro e non deve essere stato contratto “per colpa”, ma deve dipendere da cause non imputabili al consumatore.

- Il debitore deve consegnare tutta la documentazione che descriva in modo preciso e puntuale la sua reale esposizione debitoria.

- Al Piano si può accedere solo se non si è già fruito dello stesso nei precedenti cinque anni (quindi una volta ogni 5 anni).

La procedura. Come detto, l’accordo di composizione del debito dovrà essere redato da un professionista (avvocato, notaio, commercialista).

Una volta redatto, il Piano dovrà essere depositato presso la Cancelleria del Tribunale di residenza del debitore, la quale, a sua volta, nominerà il Giudice e fisserà l’udienza di discussione, alla quale potranno partecipare i creditori.

Sulla base di tutti gli elementi a disposizione, il Giudice prenderà quindi una decisione sulla fattibilità della rinegoziazione e stabilirà, in base alla capacità economica attuale e prevedibile del debitore, a quanto ammonta il nuovo debito. Se il Giudice deciderà di omologare l’accordo, tutte le procedure relative al recupero coatto del debito verranno sospese (sia quelle in essere sia quelle in fase di attuazione) e il piano di rientro diventerà esecutivo.

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