Tassi Oggi
  • EURIBOR [15/11/2018] 1 Mese -0.37    3 Mesi -0.32    6 Mesi -0.26    1 Anno -0.15   
  • EURIRS [15/11/2018] 5 Anni 0.33   10 Anni 0.94   15 Anni 1.29   20 Anni 1.45   25 Anni 1.50   30 Anni 1.51   

News

Euribor negativo, come richiedere il rimborso se hai pagato più del dovuto

Euribor negativo, come richiedere il rimborso se hai pagato più del dovuto
febbraio 27
16:05 2018

L’Euribor è negativo dai primi mesi del 2015. I tassi sotto zero avrebbero dovuto portare un vantaggio ai titolari di un mutuo a tasso variabile. Molti mutuatari stanno pagando una rata più leggera che si è costantemente abbassata da quando i tassi di interesse sono scesi. Ma non tutti. I clienti delle banche che non applicano correttamente il tasso stanno continuando a pagare la stessa rata da quando l’Euribor è andato in territorio negativo. Questo perché alcuni istituti di credito non considerano l’Euribor meno di zero, anche se il tasso di riferimento è inferiore.

Molti ricorderanno l’aumento delle rate dei mutui a tasso variabile registrato nel 2008, quando i tassi di interesse raggiunsero livelli mai visti, con il picco dell’Euribor 3 mesi a 5,39. Oggi ci troviamo nella situazione esattamente opposta: l’Euribor è ai minimi storici. Come detto, già dai primi mesi del 2015 l’Euribor è in territorio negativo (vedi i tassi storici) e nonostante la discesa dei tassi, molte banche non calcolano la rata del mutuo in modo algebrico, scontando dallo spread la parte negativa del parametro. Con la conseguenza che le rate dei mutui a tasso variabile non sono scesi come avrebbero dovuto.

Non sono ancora serviti i richiami di Bankitalia e i pareri dell’Abi a favore del corretto calcolo del tasso di interesse. La Banca di Italia, con una comunicazione del 3 febbraio 2016, aveva inviato una lettera alle banche in cui ha precisato di “astenersi dall’applicare di fatto clausole di tasso minimo non pubblicizzate e non incluse nel contratto”.

Questo significa che se i tassi di riferimento sono negativi, lo spread concordato con il mutuatario deve partire dal valore negativo e non da zero, come correttamente calcolano alcuni istituti. Chi non ha applicato tale comportamento è tenuto a restituire quanto finora è stato pagato di troppo. Salvo il caso, naturalmente, in cui sia contrattualmente previsto un tasso minimo (clausola Floor).

Gli istituti di credito, dunque, sono chiamati a fare chiarezza e a verificare dove è avvenuto un calcolo errato, probabilmente in buona fede, dovuto dai sistemi informatici non programmati all’evento dei tassi Euribor negativi.

Al contrario, tante banche sono corse ai ripari e hanno previsto delle protezioni contrattuali per i nuovi mutui, inserendo la clausola Floor, che fissa un limite al tasso finale applicato, in modo che quest’ultimo non possa mai essere inferiore allo spread bancario.

Pertanto, consigliamo ai titolari di un mutuo a tasso variabile di controllare la propria situazione verificando prima di tutto se nel proprio contratto di mutuo sia presente o meno la clausola Floor. Se non fosse indicato alcun limite minimo e si sta continuando a pagare un tasso di interesse pari allo spread, significa che la banca non sta applicando correttamente l’Euribor negativo e in questo caso si avrebbe diritto di ricevere un rimborso di quanto è stato pagato in più. Alcune banche lo hanno già previsto, altre, diciamo così, hanno bisogno che venga loro ricordato. In questi casi è possibile fare un’esplicita richiesta scritta.

Come chiedere il rimborso

Il primo passo è quello di presentare una domanda di risarcimento all’Ufficio Reclami dell’istituto.
In fondo all’articolo trovi una bozza che puoi prendere come modello per presentare un reclamo alla banca presso la quale hai il mutuo per avere il rimborso dovuto.

Sul sito di ciascuna banca è possibile trovare la pagina dedicata ai Reclami dove saranno presenti i contatti a cui inviare la richiesta.

La banca avrà 30 giorni di tempo per rispondere. Nel caso in cui non l’istituto non rispondesse o si rifiutasse di riconoscere il rimborso dovuto, ci si può rivolgere all’Arbitro bancario finanziario, che è l’organo preposto per risolvere le controversie tra banche e clienti.

Spettabile [Nome della Banca],

Oggetto: Richiesta di rimborso per la mancata applicazione del parametro di indicizzazione negativo sul mutuo N. 000 intestato a CLIENTE MUTUO

In riferimento al mutuo in oggetto, come da comunicazione di Banca d’Italia del 3 febbraio 2016, chiedo che il tasso di interesse applicato alle rate già pagate venga ricalcolato sulla base dell’Euribor negativo. Al contrario, il tasso da Voi calcolato, pari al valore dello spread, non ha tenuto conto del parametro di indicizzazione negativo.

Vi ricordo che nel contratto di mutuo in oggetto non si fa riferimento ad alcun tasso minimo (Floor).

Pertanto chiedo la restituzione delle somme già pagate e non dovute e auspico una maggiore attenzione nel calcolo del tasso per le rate successive.

Resto in attesa di un Vostro riscontro entro 30 giorni dal ricevimento del presente reclamo. Qualora non ricevessi alcuna Vostra comunicazione, o non soddisfacente, mi rivolgerò all’Arbitro bancario finanziario.

Cordiali saluti,

Allegati:
Carta di identità del sottoscritto

Condividi

CONTROLLO MUTUO

CALCOLA IL TUO MUTUO