Mutuo rifiutato, perché non viene concesso? Come farsi accettare il mutuo

Stefano Tempera
mutuo

La banca ti ha rifiutato la richiesta di mutuo, che cosa fare?

La prima cosa è non demoralizzarsi. Non bisogna pensare che un singolo rifiuto pregiudicherà la mancata concessione del mutuo da parte di un’altra banca. Se una banca rifiuta la domanda, non è detto che un altro istituto non possa accettare la nostra richiesta di mutuo.

Mutuo rifiutato, perché non viene concesso?

La concessione di un mutuo deve essere subordinata ad una serie di requisiti ben determinati. La banca dovrà valutare con attenzione sia le capacità reddituali e patrimoniali del richiedente, sia le caratteristiche dell’immobile da concedere in garanzia.

Situazione lavorativa

Tra i motivi alla base di un mutuo rifiutato, una delle principali potrebbe essere la situazione lavorativa incerta del richiedente. Un lavoro a tempo determinato o una tipologia di lavoro che offre poche garanzie future appaiono spesso caratteristiche poco idonee per sottoscrivere un mutuo. In generale, le entrate reddituali poco costanti possono generare nella banca il timore d’insolvenza.

Cattivo pagatore

Quando il mutuo non viene accettato, spesso è perché emergono episodi di insolvenza risalenti al passato del richiedente. I cattivi pagatori, come tali soggetti vengono qualificati, difficilmente potranno accedere all’erogazione di un mutuo.

In questo caso è utile conoscere i tempi di segnalazione nelle banche dati.

Un mancato pagamento di una rata di un prestito, o anche un ritardo, è spesso un motivo di rifiuto del mutuo. La stessa sorte capita a chi ha avuto un protesto. Anche in questa occasione appare decisamente difficile poter accedere a un mutuo.

Importo del mutuo

L’istituto di credito presterà particolare attenzione anche all’importo richiesto: se troppo alto e non commisurato alle possibilità del richiedente, la domanda di mutuo sarà puntualmente rifiutata.

Rapporto rata reddito

Un altro motivo per cui il mutuo viene rifiutato è legato al rapporto tra la rata calcolata per il mutuo e il totale e il reddito totale dei richiedenti.

Solitamente, il rapporto rata reddito non deve superare il 30-35%. Qualche banca valuta percentuali più alte, in certi casi fino al 50%.

Puoi calcolare la rata del mutuo qui

Facciamo un esempio: se lo stipendio complessivo di una famiglia fosse di 3.000 euro mensili, di norma la banca non potrà concedere un mutuo la cui rata mensile sia superiore a 1.000 euro.

Potrebbe servire un garante

Approfondimento: Chi è il Garante del mutuo.

Altri motivi per cui viene rifiutato il mutuo dalla banca

Ricordiamo che la banca non prende in considerazione i redditi non ufficiali, come ad esempio le entrate derivanti da canoni di locazione non registrati o altre entrate finanziarie non dimostrabili. Sarebbe utile mettersi in regola registrando o ufficializzando tali situazioni per avere un più facile accesso al credito.

Infine, ma non di certo il punto meno importante, l’istituto erogante il mutuo terrà conto dell’immobile offerto in garanzia. Oltre a valutarne il reale valore commerciale tramite un perito della banca, escluderà gli immobili pignorati e oggetto di azioni di revoca o impugnazione, e gli immobili che presentino delle irregolarità dal punto di vista edilizio.

Consigli per aumentare le possibilità di ottenere il mutuo perfetto

Informarsi per risparmiare. Prima di tutto sarebbe utile rimanere sempre aggiornati sull’andamento dei tassi di interesse e conoscere le migliori offerte di mutuo che le banche promuovono.

Come trovare il mutuo che risponde meglio alle nostre esigenze?

La banca giusta al momento giusto

Ogni istituto ha proprie strategie, tempistiche e budget differenti. Una banca può offrire oggi mutui a tassi vantaggiosi e dopo un mese, raggiunti gli obiettivi fissati, può decidere di alzare gli spread e le spese di istruttoria per scoraggiare nuove richieste di mutuo. Chi sta cercando un mutuo o chi lo ha già e sta valutando una surroga, dovrebbe sempre rimanere aggiornato sulle varie offerte degli istituti bancari per individuare quella che nel preciso momento in cui stiamo cercando il mutuo offre le condizioni più vantaggiose.

Ricerca del mutuo via internet

Una prima ricerca del mutuo ideale può essere fatta tramite il web. Negli ultimi anni vari intermediari offrono liste di mutui online di più istituti in ordine di convenienza, confrontando le varie offerte. In questo modo si può avere una prima idea di quali siano le banche che offrono le migliori condizioni in termini di Taeg, ovvero il tasso annuo effettivo del mutuo che considera il costo totale degli interessi, le spese iniziali e gli altri costi.

Approfondimento: Cos’è il Taeg del mutuo e come si calcola?

Rivolgersi a mediatori creditizi e consulenti autorizzati

Oltre alla ricerca del mutuo online, esistono sul territorio dei broker che offrono un alto livello di consulenza e che possono occuparsi della pratica di mutuo per voi, presentando i vostri documenti alla banca e assistendovi fino al rogito notarile.

È importante verificare che l’intermediario sia regolarmente iscritto all’Oam, l’Organismo degli Agenti e Mediatori vigilato dalla Banca d’Italia, e rispetti tutte i requisiti in base alla Legge 141/2010.

Il bravo Consulente del mutuo ti proporrà la banca che offre le migliori condizioni del momento e non l’istituto che garantisce una remunerazione più vantaggiosa all’intermediario.

Approfondimento: Chi è il Consulente del credito e quanto costa

Chiedere l’anticipo Tfr per rientrare nell’80% del mutuo

L’ordinamento italiano riconosce ai lavoratori dipendenti la possibilità di richiedere nel corso del rapporto di lavoro un anticipo del Tfr (trattamento di fine rapporto) per affrontare determinate spese, tra cui le spese mediche, la formazione dei propri figli e l’acquisto della prima casa.

Comprare casa chiedendo l’anticipo del Tfr può essere la soluzione giusta quando la banca non finanzia l’intero importo di mutuo richiesto.

La normativa sul Tfr è contenuta nell’articolo 2120, comma 6, del codice civile:

“Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, può chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70 per cento sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta. Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 4 per cento del numero totale dei dipendenti. La richiesta deve essere giustificata dalla necessità di:
a) eventuali spese sanitarie per terapie o interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
b) acquisto della prima casa per sé o per i figli”.

Lo stesso articolo prevede anche che il datore di lavoro possa accordarsi con il lavoratore sull’anticipo del Tfr attraverso “un patto individuale”, anche in mancanza dei requisiti. Il datore di lavoro può erogare l’anticipo del Tfr anche per più di una volta nel corso del rapporto di lavoro.

Il datore di lavoro è obbligato ad anticipare il Tfr. È possibile chiedere l’anticipo Tfr anche se la prima casa acquistata è destinata al proprio figlio o in caso di estinzione anticipata di un mutuo in corso.

Richiedi un preventivo mutuo senza impegno. Contatta subito un Consulente della tua zona.