Mutuo prima casa: detrazioni fiscali del mutuo, interessi passivi e oneri accessori

CercaMutuo
Consap mutui

I mutui destinati a finanziare l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione dell’abitazione principale permettono di accedere ad alcune agevolazioni fiscali.

Queste detrazioni, introdotte dalla Legge n. 244/2007, prevedono la deducibilità dal calcolo Irpef degli interessi passivi previsti sui mutui e degli oneri accessori nella misura del 19%. L’aliquota è calcolabile su un importo massimo di 4.000 euro, con una detrazione che non può superare i 760 euro e che non tiene conto della quota capitale del mutuo.

Gli oneri accessori sui quali è consentito calcolare la detrazione sono le spese necessarie alla stipula del contratto di mutuo, ovvero:

  • l’imposta sostitutiva dello 0,25% nel caso di mutuo adibito a prima casa o del 2% sul capitale erogato negli altri casi;
  • gli oneri fiscali, compresa l’imposta per l’iscrizione o la cancellazione di ipoteca;
  • le spese notarili (atto di mutuo);
  • la commissione di istruttoria della banca;
  • la perizia del professionista che ha valutato l’immobile per conto della banca.

Per accedere allo sconto Irpef, in sede di dichiarazione dei redditi, è necessario essere intestatari del contratto di mutuo. In caso di acquisto dell’abitazione da parte di una coppia o più persone, ogni intestatario può detrarre in proporzione la propria quota di interessi.

Se viene presentata una dichiarazione disgiunta, il limite massimo è proporzionato e sempre per un massimo di 4.000 euro. Se invece un mutuatario è a carico dell’altro (per esempio un coniuge), l’agevolazione spetta a chi presenta la dichiarazione dei redditi.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che il bonus fiscale può essere applicato anche agli interessi sui mutui stipulati per l’abitazione principale di un solo familiare.

Un’altra condizione per godere della riduzione dell’Irpef è che tra la data del contratto del mutuo e quella in cui il contribuente ha adibito l’immobile a residenza principale, non passi un determinato lasso di tempo.

Per i mutui stipulati dal primo gennaio 2001, l’immobile deve essere destinato ad abitazione principale (richiedendo la residenza) entro 12 mesi dalla data di acquisto. Una proroga si verifica nel caso di lavori di ristrutturazione documentati. In questo caso si avranno 24 mesi di tempo.

Detrazione dei costi accessori del mutuo

Le spese notarili e gli altri oneri legati alle attività di istruttoria e intermediazione della banca sono deducibili nella misura del 19%, considerando gli interessi e il limite dei 4.000 euro di cui sopra.

In ogni caso, sia per gli interessi passivi del mutuo, sia per gli oneri accessori, per poter essere utilizzati al fine di ridurre l’imponibile Irpef, è necessario conservare tutta la documentazione con la quale si attestano i pagamenti.

Approfondimento: Agevolazioni fiscali prima casa e tasse seconda casa