Mutuo o affitto, che cosa è meglio?

Stefano Tempera
comprare casa o affitto

Hai deciso di cambiare casa. Sia che ti trovi nella situazione di lasciare l’abitazione dei tuoi genitori in cerca della tua indipendenza, sia che tu e la tua famiglia abbiate deciso di prendere un appartamento più grande per l’arrivo di un figlio, la domanda è sempre la stessa: meglio comprare casa o andare in affitto?

Ci sono varie correnti di pensiero.

Chi sceglie l’acquisto della casa lo fa principalmente per questioni emotive, spesso legate all’idea di lasciare un’eredità ai propri figli oppure per sentirsi più al sicuro, senza possibilità che nessuno possa buttarci fuori dalle nostre quattro mura.

Chi sceglie l’affitto non riesce ad immaginarsi nello stesso luogo per tanto tempo o più semplicemente non ha una situazione finanziaria stabile da potersi permettere le spese iniziali per l’acquisto di un immobile, per non parlare dei costi di manutenzione nel corso degli anni.

Questioni emotive e paure a parte, vediamo che cosa dicono i numeri.

Secondo uno studio di Isaac Tabner, docente di contabilità e finanza alla Management School dell’università di Stirling, nel Regno Unito, anche quando le condizioni economiche sono favorevoli, i proprietari di una casa devono mantenere l’immobile tra i cinque e i dieci anni prima di ammortizzare gli alti costi di transazione dell’acquisto (tasse, onorario del notaio, eventuale provvigione dell’agenzia immobiliare, costi legati al mutuo etc). Sulla base della teoria di Tabner, dunque, se hai il progetto di abitare in un immobile per meno di 5 anni, allora fai bene a valutare seriamente l’affitto.

Un aspetto importante da tenere in considerazione è l’inflazione.

Chiaramente è difficile prevedere l’andamento dei costi per i prossimi 10 o 20 anni, ma questo ci può aiutare a capire in che direzione sta andando il nostro investimento.

In economia, possiamo dire che in presenza di una deflazione annua dell’1%, il valore di acquisto di una casa media potrebbe subire una perdita del 50% in poco più di 30 anni.

Al contrario, un’inflazione media annua dell’1%, il valore dell’immobile potrebbe incrementare di quasi il 50% nello stesso periodo.

Comprare casa, l’investimento preferito degli italiani, è ancora così?

Un tempo acquistare casa sembrava la scelta migliore per garantirsi un futuro finanziario stabile. Oggi, a causa di una diffusa situazione lavorativa precaria, soprattutto per i giovani, andare in affitto rappresenta l’unica soluzione possibile: basta una cauzione iniziale pari a poche mensilità e se la casa è già arredata non serve investire soldi per l’acquisto di mobili.

Facciamo un riepilogo.

Vediamo alcuni vantaggi dell’affitto:

  • non serve una grossa somma di denaro iniziale
  • nessun costo di lavori straordinari
  • nessun legame territoriale

I principali vantaggi del mutuo:

  • maggiore sicurezza (emotiva) se si ha intenzione di formare una famiglia
  • investimento per il futuro: è possibile generare un profitto
  • possibilità di apportare modifiche interne, creare ad esempio una veranda oppure adottare un animale domestico senza chiedere l’autorizzazione a nessuno
  • detraibilità degli interessi passivi pagati alla banca
  • possibilità di chiedere la sospensione delle rate in caso di difficoltà.

Quando conviene comprare casa con un mutuo e quando andare in affitto?

Se hai una situazione lavorativa ed economica stabile, hai del denaro da parte e desideri lasciare un’eredità materiale ai tuoi figli o alle persone a te care, il mutuo è la soluzione migliore.

Se sei uno spirito più libero, hai un lavoro precario o ancora non stabile e non stai programmando di mettere su famiglia e oltretutto tra qualche anno potresti cambiare città per lavoro, la scelta dell’affitto è più indicata.