Mutuo con Cap come funziona?

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Oltre ai classici mutui a tasso fisso e a tasso variabile, esistono altre tipologie di tasso, tra cui il mutuo a tasso misto, il mutuo a rata costante e durata variabile, il mutuo con opzione.

Oggi parliamo del mutuo variabile con Cap, pensato per chi non vuole rinunciare ai benefici di un tasso variabile, notoriamente più vantaggioso in partenza di un tasso fisso, ma con la tranquillità di tutelarsi nel momento di un rialzo dei tassi.

Cos’è il mutuo con Cap?

Il mutuo con Cap è un mutuo a tasso variabile che permette di stabilire in anticipo quale sarà il tasso massimo che si pagherà nel corso del finanziamento.

Come funziona il mutuo variabile con Cap?

Facciamo un esempio pratico. Supponiamo di stipulare un mutuo variabile con Cap di 100.000 euro della durata 15 anni ad un tasso di interesse dell’1,00% e un valore Cap fissato nel contratto al 3%.

La rata mensile di oggi sarebbe pari a 598,49 euro. Immaginiamo che tra qualche anno, a causa dell’aumento dei tassi, il nostro mutuo arrivi al 2%. La rata sarebbe pari a 643,51 euro. Negli anni a venire, se i tassi di interesse si impennassero fino a quota 4, 5 o 10%, la nostra rata resterà ferma al Cap prefissato del 3% e continueremo a pagare 690,58 euro al mese, come se avessimo un tasso fisso. Quando eventualmente i tassi dovessero tornare di nuovo sotto al Cap del 3%, il nostro tasso scenderebbe normalmente e ritornerebbe ad essere un variabile puro.

Vantaggi del mutuo con Cap

Il vantaggio principale di sottoscrivere un mutuo con Cap oggi, nell’era dei tassi zero e con l’Euribor negativo, è che si paga una rata variabile che segue l’andamento dei mercati finanziari, quindi sfruttando il livello dei tassi di interesse attualmente ai minimi storici, ma con la certezza che se un giorno il parametro di riferimento dovesse salire, si avrà un tetto massimo oltre il quale, per contratto, non si può pagare.

Approfondimento: Quale mutuo conviene oggi, tasso fisso, variabile o Cap?

Svantaggi del mutuo con Cap

Sarebbe troppo facile se non ci fossero dei difetti. Principalmente, lo svantaggio del mutuo Cap è che il tasso di partenza è più alto rispetto ad un tasso variabile classico. La causa è legata allo spread medio più alto.

Inoltre, così come viene stabilito un tasso massimo, spesso la banca fissa anche un tasso minimo al di sotto del quale la rata non potrà scendere. Spesso la clausola si riferisce al calcolo dell’Euribor, che viene considerato pari a zero anche quando l’indice è negativo. In questo caso, il tasso applicato sarà pari allo spread contrattualmente previsto.

Ma probabilmente questo è il giusto prezzo da pagare per avere una maggiore tranquillità sul tasso, senza dover scegliere un più costoso tasso fisso.

Prima di scegliere il mutuo con Cap o qualunque altra tipologia di mutuo, è fondamentale confrontare più soluzioni. Un ottimo modo per conoscere tutte le opzioni è chiedere una una consulenza ad un esperto che saprà consigliarti sulla tipologia di mutuo ideale per te.