Guida Mutuo: Chi è il Consulente del credito

Hai deciso di acquistare casa e dopo tante ricerche hai finalmente trovato quella perfetta per te e la tua famiglia. Adesso sei pronto a richiedere un mutuo.

Come cercare il mutuo ideale?

Generalmente si sceglie fra tre alternative.

La più semplice da percorrere e forse la più scontata è quella di rivolgersi alla propria banca e chiedere informazioni al personale di filiale che ormai negli anni abbiamo imparato a conoscere, dando per scontato di ricevere un’ottima proposta di mutuo. Spesso ciò accade, ma spesso no.

Non perché l’istituto abbia voglia di perdere un cliente storico, ma semplicemente perché forse il mutuo non è il principale business della banca e più di tanto non può concedere.

Una seconda alternativa è quella che vede l’aspirante mutuatario molto attento a tutte le offerte e promozioni sui mutui online.

Naviga su internet alla ricerca del mutuo migliore e chiede preventivi non solo alla sua banca ma anche ad altri istituti in modo che possa confrontarli e individuare il mutuo ideale.

La terza alternativa è quella di affidarsi ad un Consulente del credito professionista per farsi indirizzare sulla migliore banca che possa garantirgli il mutuo ottimale in base alle proprie necessità, senza troppi giri.

In questo articolo parliamo proprio della figura professionale del Consulente del credito. Vedremo le leggi e le normative che regolano il settore, analizzeremo i vantaggi e gli svantaggi di affidarsi ad un professionista creditizio, cercheremo di capire se conviene e capiremo quali costi spettano solitamente al mediatore creditizio per una consulenza di mutuo completa che assista il cliente fino al giorno del rogito notarile.

Chi è il Consulente del credito?

Il Consulente del credito, conosciuto anche come Mediatore creditizio o broker bancario, è l’intermediario tra la banca e il cliente. In pratica assiste il cliente che desidera ottenere un mutuo proponendogli l’istituto di credito più adatto alle sue esigenze.

Storia del consulente creditizio

Un tempo veniva chiamato broker finanziario. Il termine inglese “broker” rende bene il concetto di importazione di una nuova figura professionale introdotta in Italia all’inizio degli anni 90 dal modello britannico.

Proprio in quegli anni, infatti, si sono affermate nel mercato italiano due banche inglesi, Abbey National Bank e Woolwich, che promuovevano mutui avvalendosi di brokers in grado di garantire clienti alla ricerca di un mutuo per l’acquisto della casa.

Per un decennio il mercato dei mutui non è stato di fatto regolamentato, fino a quando il Decreto Legge 108 del 7 marzo 1996, in particolare all’articolo 16, ha ufficializzato la figura del Mediatore Creditizio.

Qualche anno dopo fu istituito l’UIC (Ufficio Italiano Cambi), che ha imposto dei requisiti professionali per l’iscrizione all’apposito Albo.

Dal 1 gennaio 2008, con il Decreto Legge 231 del 2007, l’UIC è stato soppresso e tutte le sue funzioni sono passate sotto il controllo della Banca d’Italia.

L’attuale normativa di riferimento che regola il settore creditizio è il Decreto Legge 141 del 2010.

I Mediatori creditizi possono avvalersi di dipendenti e collaboratori, ovvero di persone fisiche in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità e che abbiano superato un esame tenuto dall’OAM.

I collaboratori non possono svolgere la propria attività per più di un Mediatore contemporaneamente.

Consulente del credito serio ed affidabile, come riconoscerlo

Per prima cosa è fondamentale verificare se il consulente sia regolarmente iscritto nell’Elenco dei Mediatori creditizi tenuto dall’OAM, l’Organismo degli Agenti e Mediatori.

Il primo appuntamento con il Consulente sarà un’occasione fondamentale per capire se possiamo riporgli la nostra fiducia.

Per prima cosa un buon mediatore dovrà avere la capacità di capire da subito le esigenze del cliente comprendendo le sue necessità, le sue paure e le sue aspettative.

Un intermediario preparato risponderà alle domande in modo chiaro e diretto dimostrando competenza e profonda conoscenza del settore bancario.

Il bravo consulente farà prima di tutto l’interesse del cliente, offrendogli la soluzione migliore alle sue esigenze e proponendogli solo le migliori condizioni presenti sul mercato.

Un elemento che contraddistingue un mediatore affidabile da un consulente improvvisato si basa sulla richiesta di un anticipo di denaro.

Il buon consulente pretenderà la sua provvigione solo ad operazione conclusa e quindi alla firma del rogito notarile. Non ti chiederà un rimborso spese iniziale o qualsiasi costo di consulenza prima che la banca ti abbia concesso il mutuo.

Inoltre, è assolutamente importante diffidare dei consulenti che propongono di falsificare la documentazione reddituale per ottenere un mutuo altrimenti difficile da avere. Ricorda che il reato di truffa sarà imputabile al mediatore e anche al cliente consenziente.

Il costo di mediazione del Consulente del mutuo

Ogni cliente ha il suo merito creditizio e ogni pratica di mutuo presenta complessità di vario tipo.

Pertanto, il compenso del Mediatore creditizio dipende da tanti fattori personali.

Una pratica particolarmente difficile può richiedere un costo che va dall’1 al 2% dell’importo del mutuo.

Una pratica di mutuo più semplice può costare solo il rimborso delle spese.

A volte, un mediatore può ritenere più vantaggioso non chiedere alcun compenso al cliente perché potrebbe avere più vantaggi dalla pubblicità positiva che quella consulenza potrebbe garantirgli o perché la provvigione da parte della banca potrebbe essere sufficiente per la società di mediazione.

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