Famiglie in difficoltà, come sospendere le rate del mutuo

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Dal 2009, molte famiglie italiane che si sono trovate in difficoltà economica hanno avuto la possibilità di sospendere le rate del proprio mutuo grazie alle varie moratorie che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni.

Solo tra il 2009 e il 2016, secondo i dati diffusi dall’Abi, sono state 147.431 le famiglie che hanno beneficiato delle moratorie che hanno previsto la sospensione delle rate del mutuo.

Il primo aiuto concreto alle famiglie che si sono trovate improvvisamente nella condizione economica di dover chiedere una sospensione delle rate del mutuo è arrivato con il Piano Famiglie del 2009, che permetteva un’interruzione del pagamento alla banca per 12 mesi in caso di eventi quali morte, perdita dell’occupazione, ingresso in cassa integrazione.

Il Piano Famiglie è stato prorogato di anno in anno fino al 2013, consentendo la sospensione a oltre 68 mila famiglie.

Successivamente, il Fondo di Solidarietà Mutui Prima Casa, istituito nel 2013, ha introdotto una flessibilità maggiore: la sospensione del pagamento delle rate alla banca era consentita fino a due volte per un totale di 18 mesi nel caso in cui nei tre anni precedenti alla presentazione della richiesta si fosse verificata una delle seguenti condizioni:

  • perdita del posto di lavoro;
  • morte di un mutuatario;
  • handicap grave;
  • condizione di non autosufficienza.

In seguito, grazie ad un accordo tra Abi e 10 associazioni dei consumatori sottoscritto il 31 marzo 2015, a cui hanno aderito quasi 200 istituti di credito, è stata introdotta una moratoria per la sola quota capitale delle rate del mutuo valida fino al 31 dicembre 2017.

In particolare, i mutuatari che nei due anni precedenti alla presentazione della richiesta si fossero trovati di fronte ad eventi quali la perdita del posto di lavoro, la morte di un mutuatario, un handicap grave, la condizione di non autosufficienza oppure la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, avrebbero potuto chiedere la sospensione del mutuo fino a 12 mesi.

Tra i principali requisiti per l’accesso alla moratoria, il reddito Isee doveva essere inferiore a 30.000 euro e l’importo di mutuo (adibito ad abitazione principale) non doveva superare i 250.000 euro.

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