Euribor negativo, il paradosso che la banca possa pagare gli interessi al mutuatario

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Da qualche giorno le varie scadenze dell’Euribor sono scese fino a raggiungere un nuovo minimo storico. Nel nostro gruppo Facebook, a tal proposito, Antonio ha posto una domanda interessante: chiedeva se in presenza di Euribor negativo e con uno spread bancario basso può succedere che vengano azzerati gli interessi della rata del mutuo.

In teoria sì, è possibile. Facciamo un esempio: se avessi un mutuo parametrato all’Euribor 1 mese pari a -0,40, e uno spread di 0,40, il tasso finito su cui calcolare la rata sarebbe ZERO. Il che significherebbe pagare una rata di solo capitale e nessun interesse.

Cosa succede se l’Euribor scende ancora?

Potrebbe accadere, un giorno non troppo lontano, che le banche centrali abbassino i tassi di interesse al di sotto del valore di tanti spread stabiliti sui contratti di mutuo, cogliendo di fatto impreparate le banche che si troverebbero costrette a rimborsare gli interessi al cliente mutuatario.

Facciamo un esempio: se lo spread di un mutuo a tasso variabile fosse pari a 0,60 e la banca centrale di riferimento portasse il tasso principale a -0,70, si avrebbe un tasso finito pari a -0,10%. Non solo il cliente pagherebbe solo la quota capitale, ma maturerebbe anche un rimborso proporzionale alla quota di interessi.

Ecco concretizzato il paradosso: in alcuni casi, le banche potrebbero essere costrette ad accreditare ai mutuatari gli interessi maturati sulla somma prestata. Di fatto è quello che può accadere in Svizzera, con i tassi attualmente a -0,75%.

Succederà anche in Europa dopo altri eventuali tagli dei tassi da parte della Bce?