Creditor Protection Insurance (CPI)

Cos’è la CPI?

La CPI (Creditor protection insurance) è una copertura assicurativa a protezione del creditore (la banca) che garantisce il rimborso del debito residuo o il pagamento delle rate del mutuo nei casi in cui si verificassero situazioni difficili provocate da eventi non prevedibili come il decesso del debitore, l’invalidità permanente, la malattia grave o la perdita del lavoro.

A cosa serve l’assicurazione CPI?

L’assicurazione a garanzia del mutuo serve per tutelare non solo il finanziatore, che si vedrà ripagare il debito dalla compagnia assicurativa in caso di insolvenza, ma copre anche il richiedente il mutuo nel caso in cui non sia più in grado di pagare le rate mensili ed evitare pertanto di essere segnalato come cattivo pagatore, o peggio ancora, vedersi portare via l’immobile ipotecato all’asta.

Quali sono le coperture assicurative della CPI?

La protezione del mutuo è una garanzia per la banca creditrice (per questo è detta creditor protection), ma tutela anche il mutuatario e la sua famiglia in caso di impossibilità a pagare le rate del mutuo.

Come già anticipato, la CPI copre i rischi come la morte dei mutuatari, l’invalidità, la perdita dell’impiego per i lavoratori dipendenti o gli infortuni che mettano a repentaglio il reddito dei lavoratori autonomi.

Quanto costa l’assicurazione CPI?

Il costo di una polizza CPI può variare dal 2% dell’importo erogato per una semplice protezione vita (caso morte del mutuatario) fino al 7-8% o più (dipende dalla banca) per un pacchetto di protezione completo.

Come si paga la CPI?

Il pagamento del premio è quasi sempre unico e anticipato. Si paga entro il rogito notarile, inserendo il costo totale della polizza all’interno dell’importo erogato dalla banca.

Facciamo un esempio: su una richiesta di mutuo di 100.000 euro, la banca ci propone una copertura completa del costo totale di 5.000 euro.

Potremmo decidere di pagare il costo dell’assicurazione in un’unica soluzione saldando la cifra, oppure farci finanziare l’operazione dalla banca contestualmente al mutuo.

In questo caso avremmo un mutuo di 105.000 euro. Chiaramente, aumentando l’importo del finanziamento, la nostra rata sarà proporzionalmente più alta e allo stesso tempo pagheremo il costo dell’assicurazione, più i relativi interessi, spalmandoli per tutta la durata del mutuo.

La CPI è obbligatoria?

No, l’unica polizza obbligatoria per legge quando sottoscriviamo un mutuo è l’assicurazione scoppio incendio. In passato si sono verificati casi in cui le banche hanno proposto le varie polizze a copertura del credito come necessarie per il buon fine della richiesta di mutuo. Questa pratica è da considerarsi inammissibile.

Approfondimento: Assicurazioni obbligatorie e facoltative

C’è da dire che le banche tentano di tutelarsi (legittimamente) nei casi di rischio troppo elevato: pensiamo ad un importo del mutuo alto (superiore ai 200.000 euro) o ad una durata lunga del prestito (25 o 30 anni).

Quante cose possono accadere in un periodo così ampio. Siamo sicuri che la situazione lavorativa rimarrà invariata. E che dire della salute? Meglio tutelarsi, no? E questo vale per sia per la banca che per il mutuatario.

Spesso si percepiscono le assicurazioni accessorie solo come un costo da aggiungere alla rata. Non è (sempre) così. Chi si trova davanti alla scelta di chiedere un mutuo che non potrà rimborsare il prestito in meno di 25 o 30 anni e magari ha dei figli, dovrebbe sempre valutare attentamente come tutelare al meglio la propria famiglia.

Importante: ricorda che non sei obbligato a scegliere il preventivo proposto dalla banca

Per legge hai dieci giorni di tempo per valutare altre offerte sul mercato assicurativo e scegliere autonomamente il preventivo più conveniente e più adatto alle tue esigenze.